Calendula officinalis: non solo pianta ornamentale

Calendula Officinalis

Originaria dell’Egitto e diffusa nel Mediterraneo, la Calendula officinalis è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, la quale conta 12 differenti specie, caratterizzata da fiori con colori vivaci che variano dall’arancione al giallo e da sempre molto utilizzata come pianta ornamentale.
I fiori di questa pianta presentano un ritmo circadiano, si aprono all’alba e si chiudono al tramonto, ritmo regolato proprio in base alla presenza del sole. Sono piante longidiurne, rilevano l’accorciamento della notte in primavera e all’inizio dell’estate, fiorendo in questi periodi. Fin dai tempi antichi è stata utilizzata proprio per le sue infinite proprietà benefiche derivanti dagli estratti ricavati dai suoi fiori e dalle sue foglie.

Ma perché è così importante la Calendula?

La Calendula officinalis è stata a lungo utilizzata nella medicina tradizionale e dal 2008 è riconosciuta come medicinale a base di erbe dall’Agenzia Europea per i Medicinali. Gli estratti di questa pianta contengono differenti metaboliti secondari vegetali tra cui flavonoidi, acidi fenolici, carotenoidi, cumarine, chinoni, oli volatili, amminoacidi, lipidi, vitamina C, acido salicilico, mucillagini, tannini, saponina, precursori della vitamina A.
Grazie alla composizione chimica dei suoi estratti, la Calendula presenta proprietà antiossidanti, cicatrizzanti, e antinfiammatorie, proprietà, quest’ultima, conferitagli dalla presenza dei triterpeni.

Presenta azione lenitiva, tant’è che viene utilizzato come calmante per i dolori mestruali, per il trattamento di ustioni della pelle causate dall’esposizione prolungata ai raggi solari, come lenitivo in caso prurito e arrossamento dovuto a punture d’insetto, acne e piaghe da decubito. Per questa sua proprietà viene anche usata in caso di pelle irritate, eczemi e dermatiti, generate in seguito e depilazione, sfregamento da pannolino e molto altro.
Usata sulla pelle, aiuta la guarigione di ferite e ulcere esterne, stimolando la generazione di fibrina, proteina coinvolta nella coagulazione del sangue.

Gli estratti di Calendula non presentano grandi controindicazioni fatta eccezione per risposte immunitarie causate da allergeni contenuti all’interno dell’estratto. È inoltre consigliato consultare il proprio medico nel caso si faccia uso di altri farmaci, soprattutto antidepressivi, i quali potrebbe aumentare notevolmente l’azione del farmaco causando una sedazione marcata.

È vero che la Calendula è un ottimo rimedio naturale per il cuoio capelluto?

Ebbene sì. La calendula, infatti, garantisce una protezione per la pelle, migliorandone l’idratazione e stimolando la circolazione sanguigna del cuoio capelluto, proteggendo da eventuali irritazioni. L’estratto di calendula può essere utilizzato su tutti i tipi di capelli. Se applicato su capelli secchi e fragili aiuta a rafforzarli e renderli lucidi. Impiegato invece sui capelli grassi, grazie alle sue proprietà antibatteriche, contribuisce alla regolarizzazione della produzione di sebo, eliminando così quell’imbarazzante inestetismo ormai diffuso nella popolazione. Utilizzato anche come igienizzante delicato nei prodotti per capelli mantenendo inalterato il naturale equilibrio della pelle.

Calendula officinalis: non solo pianta ornamentale

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